Friedrich Staps (1792–1809): attentato, interrogatorio e nascita di un mito nazionale
Abstract
Il 12 ottobre 1809, durante la permanenza di Napoleone al palazzo di Schönbrunn dopo la campagna contro l’Austria, un giovane studente sassone,
Friedrich Staps, tentò di avvicinarsi all’Imperatore con un coltello nascosto.
Arrestato prima di poter colpire, fu interrogato personalmente da Napoleone e giustiziato pochi giorni dopo.
L’episodio, apparentemente marginale, acquisì nel tempo un valore simbolico: anticipazione del nazionalismo tedesco e primo gesto individuale
contro l’egemonia napoleonica in Germania.
1. Contesto storico: l’Europa del 1809
Nel 1809 Napoleone affrontò la Quinta Coalizione. La campagna culminò nelle battaglie di Aspern-Essling e Wagram.
Dopo la vittoria, l’Imperatore risiedeva a Schönbrunn.
La Germania era politicamente frammentata, ma culturalmente attraversata da fermenti patriottici, alimentati dalle sconfitte prussiane del 1806
e dall’occupazione francese.
2. Chi era Friedrich Staps?
Friedrich Staps nacque nel 1792 a Naumburg, in Sassonia.
Studente figlio di un pastore protestante, era cresciuto in un ambiente religioso e patriottico.
Le fonti lo descrivono come giovane determinato, convinto che Napoleone fosse
“il nemico dell’indipendenza tedesca”.
3. L’attentato a Schönbrunn (12 ottobre 1809)
Staps cercò di avvicinare Napoleone durante una parata militare.
Portava con sé un coltello da cucina.
Fu fermato prima di raggiungere l’Imperatore.
Interrogato,
dichiarò apertamente di aver voluto uccidere Napoleone.
4. Il colloquio con Napoleone
Secondo le memorie di Las Cases,
Napoleone volle interrogare personalmente il giovane.
Staps non mostrò pentimento.
Affermò di aver agito per il bene della Germania.
Napoleone lo giudicò fanatico, ma anche coraggioso.
Napoleone rimase, però molto colpito dall’episodio. Non che non immaginasse di poter subire attentati, sappiamo, infatti che era molto prudente, ma per la determinazione del giovane.
Napoleone si rese conto di non essere percepito come il liberatore, ma come un tiranno.
Dopo il possibile attentato, Napoleone fece un precipitoso ritorno a Parigi.
5. Processo ed esecuzione
Staps fu condannato a morte
e fucilato il 17 ottobre 1809.
Morì senza ritrattare, divenendo simbolo di resistenza.
6. Interpretazioni storiografiche
Tre linee interpretative emergono:
- atto isolato di fanatismo religioso;
- primo gesto del nazionalismo tedesco moderno;
- episodio utilizzato propagandisticamente.
La storiografia tedesca dell’Ottocento trasformò Staps in martire patriottico.
7. Staps e Napoleone: impatto psicologico
L’episodio impressionò Napoleone.
Secondo alcune testimonianze, lo fece riflettere sulla diffusione del sentimento nazionale tedesco.
In questo senso, Staps rappresenta un segnale anticipatore
della futura insurrezione del 1813.
Conclusioni
Friedrich Staps visse solo diciassette anni,
ma il suo gesto superò la sua vita.
Fu uno dei primi attentatori politici dell’età moderna, motivato non da ambizione personale,
ma da idea nazionale.
Il suo nome rimane legato al momento in cui l’Europa occupata iniziò a pensarsi come nazione e segnò un gesto di aperta ribellione contro Napoleone.
Bibliografia essenziale
- Emmanuel de Las Cases, Mémorial de Sainte-Hélène.
- Jean Tulard, Dictionnaire Napoléon.
- Philip Dwyer, Napoleon.
- Ute Planert, studi sul nazionalismo tedesco.
- David A. Bell, The First Total War.
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