Louis-Antoine Fauvelet de Bourrienne (1769–1834): segretario, politico e controverso memorialista dell’Imperatore



Abstract

Louis-Antoine Fauvelet de Bourrienne fu il più antico compagno di studi e il primo segretario politico di Napoleone Bonaparte.
Amico d’infanzia all’École militaire di Brienne,  segretario personale durante le campagne d’Italia e d’Egitto,
poi consigliere nel Consolato, fu progressivamente allontanato dall’Imperatore.
In seguito divenne ministro e diplomatico, per poi cadere in disgrazia.
Le sue Mémoires, pubblicate dopo la caduta dell’Impero, costituiscono una fonte ampia ma controversa.
Questo studio analizza la sua figura non solo come attore politico,
ma come costruttore di memoria napoleonica. Uno dei tanti testimoni e memorialisti che cercarono gloria raccontando la storia di Napoleone. Bourrienne aveva, però rispetto agli atri cantori della vita di Bonaparte, un privilegio: conosceva Napoleone fin da quando era adolescente.

 

1. Origini e amicizia giovanile con Bonaparte

Bourrienne nacque nel 1769 a Sens, lo stesso anno di Napoleone.
I due si conobbero all’École militaire di Brienne.

Le testimonianze successive suggeriscono
un rapporto di complicità intellettuale.
Bourrienne descrive il giovane Bonaparte come introverso e ambizioso.

La questione storiografica è complessa: quanto vi è di ricordo autentico e quanto di costruzione retrospettiva?

2. Segretario nelle campagne d’Italia ed Egitto




Nel 1797 Bourrienne divenne segretario personale di Bonaparte.
Fu testimone diretto delle trattative diplomatiche e delle decisioni politiche.

In Egitto, svolse funzione amministrativa e organizzativa. Il suo ruolo era cruciale: trascriveva ordini, gestiva corrispondenza, filtrava informazioni.

Come spesso accadde nella vita di Bonaparte, Bourrienne si ritagliò un ruolo importante solo per il fatto che conosceva Napoleone fin dai tempi di Brienne.

3. Il Consolato: potere e influenza

Dopo il 18 Brumaio, Bourrienne entrò nel cuore del potere.

Come segretario del Primo Console, era presente alle deliberazioni più delicate.

Alcuni storici ritengono che la sua influenza fosse superiore a quella formalmente riconosciuta. D’altra parte Napoleone aveva concesso la sua fiducia a Bourrienne fin dai tempi del collegio militare per cui non ci sarebbe da meravigliarsi rispetto alla prospettiva di un ruolo ben maggiore di quello del segretario particolare

4. La rottura con Napoleone

Intorno al 1802–1803, Napoleone si allontanò progressivamente da Bourrienne.

Le ragioni ufficiali riguardarono irregolarità finanziarie e sospetti di speculazione.

La rottura fu definitiva. sappiamo, infatti che Napoleone non sopportava il tradimento della sua fiducia e le sue risposte erano sempre totali. Bourrienne fu escluso per sempre dalla vita di napoleone pur essendo stato a lui così vicino.

Questo episodio è fondamentale: segna il passaggio da amicizia personale a esclusione politica.

5. Carriera diplomatica e declino

Bourrienne fu nominato ministro e poi diplomatico (ambasciatore ad Amburgo).

La sua gestione finanziaria fu oggetto di controversie e le sue speculazioni continuarono ad essere il punto debole della sua personalità.

Dopo la caduta dell’Impero,si avvicinò agli ambienti restauratori.

6. Le Mémoires: fonte e problema storiografico

Le Mémoires de Bourrienne, pubblicate tra il 1829 e il 1831, costituiscono una delle più ampie narrazioni
della giovinezza e dei primi anni di Napoleone.

Tuttavia, gli studiosi hanno sollevato dubbi sull’attendibilità.

Critiche principali:

  • possibile intervento redazionale di terzi;
  • memoria selettiva e tendenziosa;
  • intento polemico contro l’Imperatore.

Il confronto con Las Cases,  Marmont,e altri memorialisti mostra discrepanze significative.

7. Bourrienne e la costruzione del mito napoleonico

Paradossalmente, pur critico verso Napoleone, Bourrienne contribuì alla costruzione del mito.

Le sue descrizioni vivide alimentarono la curiosità europea sull’uomo privato e su un periodo dove , senza prova di smentita, era l’unico a detenere informazioni.

In questo senso, Bourrienne fu co-autore involontario della leggenda napoleonica.

8. Interpretazione storica




Bourrienne rappresenta la figura dell’intellettuale amministrativo nell’orbita del potere.

La sua parabola mostra la fragilità delle relazioni personali in un sistema politico altamente personalizzato e delle tendenze a non essere trasparente. Un peccato mortale , questo agli occhi di Napoleone.

Come memorialista, è fonte preziosa ma da usare con cautela, perché i rapporti deteriorati con Napoleone lo portarono a una descrizione non del tutto veritiera della vita di Bonaparte.

Conclusioni

Louis-Antoine Fauvelet de Bourrienne fu insieme amico, collaboratore, oppositore e narratore di Napoleone.

La sua vita dimostra che la storia napoleonica non è solo fatta di battaglie, ma di scritture e memorie.

Studiare Bourrienne significa studiare la nascita della storiografia napoleonica.

Bibliografia essenziale

  • Louis-Antoine Fauvelet de Bourrienne, Mémoires.
  • Emmanuel de Las Cases, Mémorial de Sainte-Hélène.
  • Jean Tulard, Dictionnaire Napoléon.
  • Philip Dwyer, Napoleon.
  • Andrew Roberts, Napoleon the Great.

 Progetto Napoleone

Questo studio fa parte del progetto Napoleone ospitata su questo sito, progetto di divulgazione avanzata che unisce rigore delle fonti e narrazione accessibile.

Sul canale YouTube collegato analizzo battaglie e protagonisti con mappe e documenti originali.

L’obiettivo è costruire uno spazio italiano di riferimento per la ricerca napoleonica, aperto a studiosi e appassionati.

Di questo progetto fanno parte anche il blog Napoleone1769 e il gruppo di appassionati Napoleon l’Empereur